Prima dell'arrivo del 1776, la mente economica europea era stretta nella morsa rigida del Mercantilismoβuna filosofia che vedeva il mondo non come una frontiera in espansione di prosperitΓ , ma come una torta finita di metalli preziosi. Per il Mercantilista, il commercio era un campo di battaglia in cui l'arricchimento di una nazione richiedeva l'impoverimento di un'altra. Questa fu l'era della 'filosofia dell'accumulo', in cui la vera misura della grandezza di un regno non era il benessere del suo popolo, ma il peso dell'oro nei suoi forzieri di Stato.
L'Architettura della Restrizione
Centrale in quest'epoca era la Thomas Mun dottrina. Scrivendo nel XVII secolo, Mun stabilì la regola d'oro della bilancia commerciale: "vendere annualmente più merci agli stranieri di quante ne consumiamo noi in valore delle loro." In questo mondo, il Cancelliere dello Scacchiere agiva come il grande micro-gestore, maneggiando tariffe elevate e monopoli come strumenti chirurgici per garantire che il flusso di metalli preziosi entrasse, ma non uscisse mai.
Tuttavia, la filosofia mercantilista aveva una corrente sotterranea piΓΉ oscura riguardo alla popolazione interna. Teorici come Bernard Mandeville, in particolare nei suoi 1742 scritti, esplorarono la logica cinica del "come mantenere i poveri poveri." Il ragionamento era freddo: i bassi salari erano visti come una necessitΓ strategica. Se la classe operaia guadagnasse piΓΉ di una miseria, si temeva che avrebbe 'sprecare' il proprio reddito in beni di lusso importati o, peggio, scegliere il tempo libero anzichΓ© il lavoro orientato all'esportazione necessario per riempire le casse del Re.
Questo rigido mondo di barriere e accumuli era la realtΓ che Adam Smith cercΓ² di smantellare. Si dice che la visione di Adam Smith divenne la prescrizione per gli occhiali delle generazioni; egli cambiΓ² la lente stessa attraverso cui osserviamo lo scopo di un'economia, spostandola dalla stagnazione del forziere al dinamico benessere del consumatore.